Con l'influenza che gira in questi giorni era lecito pensare che il forfait dei rappresentanti di Provincia e Regione alla presentazione dei vincitori del Premio Acqui Storia – assegnato da 41 anni a scrittori e personalità della divulgazione storico-scientifica – fosse uno spiacevole intoppo di stagione, invece i due rappresentanti degli Enti non si sono presentati in aperto contrasto con la decisione dei giurati. Che proprio quest'anno sono cambiati: l'amministrazione di Acqui terme ha infatti deciso per un turn-over più di destra, rispetto al comitato giudicante, fino all'anno scorso, decisamente spostato dall'altra parte (come aveva ammesso anche uno dei due “ammalati”). Apriti cielo. Un premio dedicato alla memoria dei martiri della divisione Acqui a Cefalonia fucilati dai tedeschi dopo l'otto settembre (sulla reale portata del massacro è ancora in corso una diatriba tanto accesa da far sparire sulle note ufficiali del concorso il riferimento al numero dei caduti) in mano alla destra. Giammai, un affronto alla medaglia alla Resistenza appuntata al labaro della Provincia di Alessandria e a chissà quale fregio lassù in Regione.
Nonostante le lamentele i promotori – main sponsor la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – hanno tirato dritto assegnando i premi a Raimondo Luraghi e Maurizio Serra, e i riconoscimenti speciali di “Testimone del tempo” a Vittorio Feltri, Rino Fisichella e Uto Ughi; per la storia in TV il riconoscimento è andato allo storico Giordano Bruno Guerri.
Tra i 92 autori in lizza, un primato, Per la sezione storico scientifica ha vinto il volume “La spada e le magnolie: Il Sud nella storia degli Stati Uniti”, Donzelli Editore, di Raimondo Luraghi, comandante partigiano, medaglia d’argento al valore, docente emerito all’Università di Genova. Maurizio Serra, direttore dell’Istituto diplomatico del Ministero degli esteri italiano e docente universitario alla Luiss, per la sezione storico divulgativa ha vinto con il volume “Fratelli separati. Drieu-Aragon-Malraux”, Edizioni Settecolori.
Il 25 ottobre, al teatro Ariston di Acqui (presenta Alessandro Cecchi Paone) saranno premiati i vincitori insieme a “I testimoni del tempo “: il direttore di Libero Vittorio Feltri, il Presidente della Pontificia Accademia della vita e Rettore dell’Università lateranense S.E. Rino Fisichella e il violinista e direttore d’orchestra Uto Ughi. Giordano Bruno Guerri, storico di fama, è premiato per “La storia in TV”.
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